Ago
26
2017

Il giro del Pelmo

Il giro del Pelmo… è difficile o non è difficile? Ce la faccio o non ce la faccio?

Il giro del Pelmo è una gita abbastanza faticosa e da non sottovalutare, richiede senza dubbio previsioni buone, diverse ore di luce e un buon allenamento.

ghiaione-pelmo-zoldo

E’ soggettivo in che senso è preferibile percorrerla, se in senso antiorario, lungo la panoramica e poi al rifugio Venezia, oppure orario, lasciandosi i faticosi ghiaioni all’inizio del giro.

antelao-giro-pelmo

Il punto più critico, che può impressionare, per la sua verticalità e per le meravigliose viste sull’Antelao e sulle valli del Cadore, si trova dopo la celeberrima forcella Val d’Arcia, tappa ambita dai corridori della Transpelmo, perché superata quella sanno che è il peggio è già passato.

pelmo-giro-zoldo-1

Che sia in salita o in discesa lo spettacolo della forcella è emozionante, un portale per una nuova dimensione, un tuffo nella nebbia, se il tempo non è splendido, oppure nel blu, se splende il sole.

pelmo-zoldo-giro

Da lontano chi si trova sulla forcella, sembra una piccola formichina che spicca sul bianco delle nuvole in movimento.

I paesaggi che prevalgono, sono ghiaioni, ricchi di fioriture di flora di montagna, pascoli verdi e roccia, soprattutto roccia, di colori variegati e inimmaginabili e di forme diverse.

papavero-giallo-zoldo

pelmo-zoldo-natura

lumachina-pelmo

croda-rossa-pelmo

La lunghezza del percorso è indicativamente di 6 ore, se si cammina di buona lena e in modo continuativo. Si consiglia di calcolarne un po’ di più in base al passo, e soprattutto, per prenderla con calma e potersi soffermare sui diversi paesaggi che il Pelmo offre.

rododendri-zoldo-pelmo

pelmo-giro-zoldo

La partenza per il giro classico è dal Passo Staulanza. Da lì si prosegue o immersi in un baranceto con magnifici scorci sul Civetta, o su ghiaioni, dove una sottile striscia di sentiero conduce poi all’ampio circo glaciale. Nel primo caso, si arriva al rifugio Venezia, nel secondo, si deve attraversare l’immensa conca di roccia, arrivare alla forcella e ridiscendere, facendo la massima attenzione.

pelmo-roccia-zoldo

Dunque… buttarsi o non buttarsi? Con le giuste informazioni, la giusta consapevolezza e preparazione avvicinati a questo paesaggio lunare e straordinario.

TAGS: , , , , , , ,

Ti è piaciuto questo post?
Iscriviti per ricevere tutti i nuovi post nella tua casella di posta.

2 commenti

Secondo voi la parte più difficile del giro è fattibile da bambini di 12 e 9 anni? Meglio imbragati nella parte attrezzata?
Penso che comunque con i bambini il giro sia meglio spezzarlo in due giorni dormendo al Venezia.
Grazie degli eventuali suggerimenti e consigli.
Silvia Severino

Ciao Silvia!
Dunque, essendo molto faticosa e anche tecnica, io aspetterei coi bimbi, magari tra qualche anno.
Intanto puoi fargli fare il giro fino al rifugio Venezia che è molto bello, anche con le varianti facili come ad esempio partendo da Coi (trovi parte del percorso fino ai Lach qui: http://www.dolomitidizoldo.it/i-lach/)
oppure questo qui da Zoppé: http://www.dolomitidizoldo.it/anello-monte-penna/.
Buona giornata e buone Dolomiti!
Silvia

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.