Set
07
2017

Salutare in montagna

Perché ci si saluta in montagna?

Può essere una domanda posta da chi visita i monti da poco, noi montanari siamo talmente abituati a salutare chi frequenta i sentieri come noi da non farci più caso.

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E’ un’abitudine, si fa e basta, lo fanno tutti da sempre perché in montagna ci si saluta. Eppure sembra nascondere dei bellissimi significati.

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E’ innanzitutto un ritorno all’umanità, dopo giornate intere collegati ai social, oppure in mezzo alla gente nelle città, incrociando tante persone senza mai però incontrare nessuno.

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Un risveglio verso gli altri e “l’altro”, quando siamo troppo concentrati su di noi.

E’ una forma d’arte: si condivide qualcosa di bello e puro, si partecipa a un insieme di sensazioni, tutte diverse, ognuno ha le sue, ma tutte forti, intense e uniche.

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Un’immersione totale nella bellezza fine a sé stessa.

E’ un antidoto contro i pregiudizi, in montagna si è tutti uguali. Si potranno avere esperienze e temperamenti diversi, conoscenze e preparazioni differenti, ma di certo non si verrà distinti per colore della pelle, nazionalità ed estrazione sociale.

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E’ un’espressione nascosta di solidarietà: soffermandosi sui visi dei singoli le fisionomie rimangono impresse, sul volto si riconosce la paura, la sofferenza, il freddo, il caldo. Ci si guarda in faccia sapendo che potresti avere bisogno di quella persona se ti troverai in difficoltà, o che lei potrebbe aver bisogno di te.

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Ripensando a queste riflessioni, quando ci troveremo in cammino lungo un sentiero di montagna, scopriremo che salutarsi è sacro, e non potremo più fare a meno di dirci “buongiorno” con piacere.

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21 commenti

Condivido assolutamente…la montagna, salvo che nei posti turustici dove si perde questo senso del puro,unisce nell’amore x condividerla …ci si saluta ,ci si conosce ,ci si confronta,ci si aiuta.La montagna è una dimensione umana da difendere e da tenere nel cuore quando ci si rituffa nel caos cittadino privo di sensibilità umana e fratellanza..

Condivido assolutamente…salvo x i posti turustici dove tutto questo si perde…la montagna unisce gli animi capaci di cogliere ciò che di puro può dare…tempi ,silenzi,panorami,profumi,colori,solitudini e condivisioni…è una dimensione umana da difendere e portare nel cuore x quando si ritorna nel vuoto del caos cittadino.

Molto bello , io essendo un montanaro dico ciao e saluto anche in città , se mi rispondono bene , altrimenti bene lo stesso , nn mi cambia la vita . Ma io sono contento così . Ciao

Il saluto e come il sorriso , e il nostro biglietto da visita , si può fare anche a meno di di salutare , certo , ma sono le piccole cose che fanno grande e bello il mondo , un semplice ” buongiorno ” un “ciao ” sono cose che non cambiano la giornata di sicuro , ma riempiono quello spazio di rispetto e condivisione di quel sentiero di quel luogo di passaggio , possiamo scegliere la vita da musoni e sempre incavolati con il mondo , ma prova una volta a salutare , a sorridere vedrai che una luce nuova riempirà la tua giornata , ciao Buon cammino e Buona Strada

Grazie di questa riflessione,io vivo da sempre in montagna e saluti normalmente le persone che incontro anche se non sono in un sentiero,questo è quello che mi hanno insegnato a fare fin da bambina,ma adesso sono cambiati i modi di fare anche tra valligiani purtroppo.. grazie ancora

Che bel modo di commentare l’andar per monti e le sensazioni che da. Grazie Silvia:-) condivido, il salutare per monti è espressione del modo in cui lo si fa ed è quindi una cosa bella, qualcosa di più di una semplice usanza.

Sono una Argentina che ha scoperto la passione per la montagna. Vado in solitaria quasi sempre sopportando rimproveri dei poveri cittadini che non hanno idea del bellissimo stupendo e immenso mondo che si trova la su.. salutare e il modo più bello e semplice di dire sono qui e ti aiuto quando vuoi.( ciao, hello,doberdan) E quante volte ho trovato compagni e amici mai piu visti. Complimenti per il articolo!!!

E’ vero, anche io l’ ho sempre fatto senza mai chiedermi troppo il perche’, forse e’ perche’ ci si riconosce tra persone con uno stesso interesse, forse perche’ essendoci poca gente ci si ricorda che ognuno che incontriamo e’ un’ altro “come noi”. In citta’ in mezzo a troppi e’ piu’ difficile.
Spesso, salendo, mi limito ad un sorriso o ad un cenno della mano…. perche’spesso il fiato mi manca, ma almeno un cenno lo faccio sempre.

Debbo dire che anche sulle strade di montagna, forse perche’ si e’ comunque pochi, forse perche’ sovente le strade sono strette e difficili e si deve stare attenti agli ostacoli, agli spazi, si rallenta , si deve collaborare un po’ per passare…. e si vede che dietro l’ altro parabrezza c’e’ un’ altra persona, ci si saluta anche tra automobilisti.
Salvo poi rinchiuderci nella solitudine della nostra scatola, a vedere le altre auto solo come ostacoli da evitare, non appena si torna in mezzo al traffico. Peccato.

L’articolo è bello ma ho una visione meno romantica. Vado molto spesso in montagna. Ho incontrato molte persone che ti salutano sul sentiero ma non al rifugio che dista solo 20 metri e nemmeno in parcheggio o in pianura. Credo dipenda dal fatto che il sentiero è una linea che costringe due persone a incontrarsi e non salutarsi mette a disagio come quando si è in ascensore. In altri casi ho visto che su sentieri pericolosi i saluti sono più accorati come per il bisogno di disinnescare la paura e sentire qualcuno vicino. Comunque CIAO a tutti anche se siete in pianura…

Che meraviglia leggere tutti i commenti di questo post… Grazie. È così incoraggiante. Un saluto a tutti voi, anche in questo sentierino virtuale.

Meravigliosa riflessione, semplice e istintiva, perché chi ama la montagna, chi và in montagna, ama la natura, ama il mondo e tutti i suoi abitanti. È gratitudine al creato.

Buongiorno – non sono un “montagnino”
sono un ” marinaio ” anzi un velista e quelle rarissime volte che mi sono avventurato sulle montagna attorno a Brixen e nelle mie sudatissime passeggiate ho incontrato ” gitaioli”
ho sempre salutato e ricevuto risposte in lingue incomprensibili ( credo rispondessero al mio saluto )
Io non saluto solo in montagna,saluto quando entro in un ascensore,quando parlo con il farmacista, quando compero un giornale.Quando sono per mare ed incrocio una barca a vela faccio un saluto con la mano e quasi sempre sono contraccambiato.
In montagna e’ vero si usa di piu’ma non credo sia solo la montagna a far diventare le persone educate e rispettose degli altri ma sia l’educazione ricevuta e il bello che ci circonda
Da buon genovese inoltre dico
UN saluto costa pochissimo fatelo a tutti quando potete
Ciao

Il saluto in montagna è una abitudine sacra ed è speciale ritrovare in rifugio persone conosciute in altre località montane, bellissimo riconoscersi e parlare con loro come fossero amici datati. La magia della montagna!

Una vera forma di cortesia e di rispetto verso chi fatica per arrivare alla meta. Un senso di collaborazione e condivisione comune. Davvero unico rispettare… salutare.. lasciare il passo a chi sta salendo …. senza ingannare quando qualcuno chiede…” quanto manca..????” . Nessuno è piu’ forte e piu’ agile… tutti uguali. Chi prima chi dopo… tutti si arriva alla meta… e se non si arriva… i sara’ un altro giorno. La Montagna è la e sa aspettare e soprattutto sa farsi rispettare. Il vero saluto pero’ lo si deve a Lei… alla partenza e al ritorno.

Come non condividere…! Tantissime amicizie ho fatto sugli 800 km del Cammino di Santiago. Anche se non ricambiato, io saluto tutti anche in una semplice passeggiata sulla ciclabile !

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