Apr
09
2016

Il Paradiso all’improvviso

Immergersi nelle Dolomiti e scoprire il Paradiso all’improvviso …. vi lasciamo ispirarvi al racconto di Franca per la vostra prossima gita! Buona lettura!

Non era una gran giornata di sole, di quelle che ti invogliano ad uscire ed andar per boschi, ma quella domenica avevo deciso che proprio non potevo starmene a casa ! Sentivo il bisogno di aria e sole e luce e quindi senza pensarci troppo ho preparato le caspe e sono partita alla volta di Palafavera.

Ho lasciato la macchina al piazzale ed ho imboccato un sentiero che sale in mezzo al bosco, verso il Monte Pelmo – il percorso è ben segnato perché ci sono tracce di altri escursionisti – conosco quella zona ma con la neve tutto sembra diverso e quindi è facile sbagliare direzione ….

La salita è abbastanza ripida ma non presenta nessuna difficoltà – il tracciato si snoda tutto in mezzo al bosco – non si sente nessun rumore, se non quello provocato dal camminare con le caspe …. Dopo 40 minuti arrivo su un piccolo piano e sulla mia sinistra intravedo, sprofondata nella neve e protetta da grandi pini, una piccola costruzione di legno : “la casera del Michiel”.

casera-michiel-zoldo

Continuo verso nord, ancora in salita, e dopo poco, come per magia si apre un pianoro tanto inaspettato quanto incantevole – sono arrivata al Pian dei Buoi! Non c’ero mai stata in inverno ma l’emozione è sempre la stessa – un angolo di Paradiso sospeso tra terra e cielo. Mi fermo e assaporo il momento …. felicità allo stato puro!

pian-buoi-zoldo

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Riprendo il cammino – non trovo altre tracce, nessuno è passato di qua dall’ultima nevicata …. Dopo circa 15 minuti di salita incrocio il sentiero nr. 472 che porta al Rifugio Venezia – mi giro e ammiro ancora per qualche istante quel posto magico.

pian-buoi-zoldo-3

cartello-pian-buoi-zoldo

Continuo a sinistra seguendo il sentiero verso il Passo Staulanza – incrocio anche altri escursionisti che arrivano dal lato opposto.

Dopo 30/40 minuti raggiungo il passo – mi tolgo le caspe e percorro un breve tratto di strada fino all’imbocco del sentiero 568 che porta a Malga Fontanafredda. Qui il percorso è dolce, e si sviluppa su tratti piani, con qualche piccola discesa e poi una salita finale. Arrivata alla Malga Fontanafredda giro a sinistra e scendo verso Malga Vescovà. Il sole adesso è nascosto da un velo bianco ….

cartello-fontana-fredda-selva-cadore

fontanafredda-selva-cadore

Da questa seconda malga tengo la destra e prendo un altro sentiero che mi porterà alla pista di fondo di Palafavera – la discesa è agevole e piena di scorci suggestivi sulle montagne circostanti.

Indugio qualche istante – non ho molta voglia di spezzare l’incantesimo ma alla fine raggiungo nuovamente il piazzale dove ho lasciato l’auto qualche ora fa.

Mentre ripongo l’attrezzatura sto già pensando ad una nuova meta per la prossima domenica ….

Franca

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2 commenti

L’INCANTO DELLA VAL DI ZOLDO CI FA TORNARE BAMBINI!!!
SONO ORGOGLIOSA E FORTUNATA DI ESSERE FIGLIA DI UNO ZOLDANO CHE, PURTROPPO, PER MOTIVI DI LAVORO NON PUO’ TRASFERIRSI DEFINITIVAMENTE IN QUESTA VALLE MAGICA.

E’ proprio vero! E’ una valle straordinaria! Spesso la si deve lasciare per lavoro, ma appena possibile si ritorna tra questi monti e sembra di non essere mai andati via!

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