Mar
23
2017

La canzone perfetta

Una canzone perfetta da ascoltare mentre si sale lungo un sentiero nelle Dolomiti forse non esiste.

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Meglio sarebbe non indossare gli auricolari, staccare anche quel cordone ombelicale con la tecnologia e mettersi in pace ad ammirare il silenzio.

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C’è una particolare ora del mattino nei pressi del Civetta, la durata di un momento, giusto il crescere del sole, e le diverse famiglie di uccelli iniziano a cantare, una dietro l’altra, mentre la luce del giorno aggira la montagna e raggiunge mano a mano tutto il bosco.

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Un altro suono, è lo scorrere dell’acqua sui sassi, levigando il terreno con forza e dolcezza, modellando e plasmando, come fanno le mani della nonna mentre prepara la pasta fatta in casa.

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Foto: Franco Voglino

Leggero il fruscio del vento e delle foglie secche, l’aria di primavera che fa cambiare il tempo velocemente, da freddo a caldo, quasi senza fatica e rumore.

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Il ritmico ripetersi dei passi ti accompagna su diverse percussioni: terra compatta, sassi granulosi, fogliame sbriciolato.

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Foto: Franco Voglino

Pinf ponf! Inizia a piovere!

Pioggia pesante, neve impalpabile, pioggerella evanescente. Se viene giù forte si sente lo scrosciare di migliaia di gocce contro i rami e i tetti delle casere, i primi ostacoli che la pioggia trova nella sua caduta.

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La strada emette un battito ovattato, è l’asfalto grigio a togliere il colore dei suoni. Non si sente movimento, solo la musica del tuo respiro.

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Ti fermerai un secondo e proprio in quell’istante imparerai ad apprezzare il sapore delle stagioni intermedie, sarà la quiete della primavera la tua canzone perfetta.

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2 commenti

Qualche anno fa portai mio nipote sul sentiero del Camillo. Dopo un po di tempo mi disse: nonno quando mi riporti ad ascoltare il silenzio.
Giovanni De Rocco
Un racconto molto bello

Questo racconto è nato mentre salivo un passo in macchina con la radio accesa. Era sera e le montagne erano bellissime, così ho iniziato a fantasticare e a immaginare quale potesse essere la canzone perfetta da ascoltare mentre percorrevo a piedi i miei sentieri preferiti (io mentre guido sui passi non faccio che pensare “la prossima domenica vado lì” oppure “sarebbe la giornata perfetta per fare quel giro là” e così via).
Poi ho capito che non ci sarà mai colonna sonora più bella di quella che già c’è!
Il silenzio e i suoni del bosco… gli auricolari non servono!

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