Mar
07
2014

Dolomiti: tanta neve… da impazzire!

Quest’anno è arrivata davvero tanta neve!!!!!

“Gli Esquimesi hanno più parole per indicare la neve. Gli Indoeuropei invece (tra cui gli italiani) posseggono un termine solo. Noi possiamo tradurre i termini Esquimesi solo adoperando perifrasi, come ‘neve che cade’, ‘neve fangosa’, ‘neve pressata come il ghiaccio’. Gli Esquimesi invece non possono nominare semplicemente la neve perché non hanno un termine generico simile al nostro. Gli Esquimesi sono esperti di neve sicuramente più degli Occidentali: per sopravvivere nel loro ambiente è necessario.” (Psiche e società Adele Bianchi e Parisio Di Giovanni Paravia, 1997).

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E questa neve…. quella caduta abbondante quest’anno sulle Dolomiti, come la potremmo chiamare? In vari modi, a dire il vero. Non crediate che abbia suscitato un’unica reazione. La neve quest’anno ci sta facendo davvero impazzire, lasciando il posto alle espressioni più varie.

Per esempio…

Se da dietro le tende, la mattina prima di andare al lavoro, scendono grossi fiocchi ricoprendo la strada di uno strato soffice e bianco, è possibile sfugga l’esclamazione: “Oh no! Ancora neve!”

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Mentre beviamo il caffè stretti nella nostra coperta, e guardiamo fuori dalla finestra, potremo pensare: “Che meraviglia la neve!”

Dopo aver spalato per la terza volta un pesante muro di neve che nasconde l’uscio di casa, le espressioni possono cambiare: “Maledetta neve!”

Quando la neve scende e possiamo permetterci una passeggiata in compagnia, potremo addirittura dire: “Finalmente nevica!”

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La neve può comportare fatica, timore, e qualche volta anche paura. Avete mai sentito dai nostri paesi il rumore di una valanga che all’improvviso si stacca dalla montagna? E’ una grande esplosione lontana, per qualche secondo non si può che rimanere in ascolto… immobili, come impietriti…  guardando in silenzio il crinale.

Ma la neve può corrispondere anche a gioia, tranquillità, quiete, è la natura che si riposa, che si riveste di bianco. E’ gioco. Può diventare la felicità di chi ama sciare, di chi vuole vivere l’inverno fino in fondo.

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Quest’anno è scesa tanta neve da farci impazzire, in senso positivo e in senso negativo. Un inverno così non si vedeva da anni (per alcuni non si è proprio MAI visto!), si parla di tre metri di neve in quota, simile per certi aspetti all’inverno 2009.

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Spenc nella neve nel 2009

Una massa bianca e polverosa scesa in brevissimo tempo, che ha portato al totale isolamento della valle per più di due giorni. La situazione perfetta per alcuni, per altri fonte di preoccupazione. Per la maggior parte delle persone entrambe le cose.

Questa può essere la neve, accompagnata dalle sue definizioni controverse, odio e amore allo stesso tempo… ora sicuramente opportunità per continuare a frequentare la montagna prolungando la possibilità di preaticare gli sport invernali.

Vieni in Val di Zoldo a scoprirne una veste del tutto particolare….. e commenta per raccontare il tuo rapporto con la candida compagna dell’inverno: LA NEVE.

http://www.valdizoldo.net/

 

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