Ott
09
2016

Dinosauri famosi

Vi confesso un segreto. L’unico dinosauro dolomitico che conosco bene è questo qui.

dinosauro-internet

In Val di Zoldo internet magari non funziona sempre, e sicuramente ci sono dinosauri molto più interessanti su cui focalizzare l’attenzione.

Il sentiero per raggiungere le famose impronte non è proprio la strada dell’orto. La via più breve è dal Passo Staulanza, si sale verso il rifugio Venezia fino a raggiungere il famoso bivio. Fin qui il percorso è comodissimo. Si svolta a sinistra e il tracciato si biforca. Chi va a sinistra, dove troverete un piccolissimo stagno, chi sale da destra verso la frana, dove il Pelmetto appare “spellato” e mostra tutti i suoi strati.

strati-pelmo

Io preferisco la seconda soluzione, dall’altra parte a un certo punto il sentiero non è ben segnato, e bisogna procedere tenendo come punto di riferimento proprio il masso che dobbiamo raggiungere (visibilissimo anche dal Passo Staulanza, quindi il problema non è perdersi, bensì il camminare un po’ scomodo sulle roccette).

pelmo-monte

Quello che vedrete se non conoscete per niente la storia delle Dolomiti e come unico prototipo di dinosauro avete quello sopra, saranno sassi, sassolini, massi, ghiaia e infine il masso che ha impresso sulla sua superficie le impronte. Alcuni di voi esclameranno addirittura: “che piccole!” aspettandosi dopo le diverse narrazioni ascoltate e rilette in rete (la stessa probabilmente del dinosauro di sopra), stampi di enormi piedoni di tirannosauri alla Jurassic Park.

masso-impronte-dinosauro

Non saprete che non si tratta di un dinosauro soltanto, ma di almeno tre specie di dinosauri diversi, sia erbivori che carnivori.

Per questa ragione, vista anche la breve durata dell’itinerario (circa 3 ore) finita la vostra escursione, vi consiglio di fare un salto giù a Selva di Cadore al Museo Vittorino Cazzetta, dedicato allo scopritore delle orme e dell’uomo di Mondeval.

Nella sezione geologica troverete la riproduzione della lastra del Pelmetto, dove, con effetti speciali di luce e di suono, appariranno le sagome dei nostri esploratori del Triassico mentre calcano le piste con le loro falcate, rimaste fino a noi come testimonianza del loro passaggio.

Durante la vostra gita non potrete forse soffermarvi e apprezzare ciò che la geologia e la storia con facilità vi saprebbe spiegare lasciandovi senza parole dalla meraviglia. Toccherete con le dita cose come queste e direte: “ma che cavolo è?” è un buco perfetto, come il guscio di un uovo, potrebbe essere un fossile?

megalodonte-pelmo

Vi accorgerete ben presto di essere circondati dai resti del mare antichissimo che milioni di anni fa ricopriva queste zone. E vi renderete conto che passando al museo sarebbe stato più facile, non avreste dovuto fotografarli e cercarli… con l’aiuto del dinosauro precedentemente menzionato.

Il museo Vittorino Cazzetta vi saprà spiegare questa straordinaria, fantastica storia. (Meglio di me).

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