Ott
23
2015

Boschi incantati

Lo chiamano il laghetto delle streghe, forse per il suo aspetto come dire, spettrale. Uno specchio d’acqua smeraldina dove nuotano microscopici pesci, sovrastato dallo scheletro secco di un albero, senza più corteccia né rami. Il laghetto si è formato in seguito alle forti alluvioni, dentro, come tante ombre, sono ancora visibili relitti di una foresta sommersa. Benvenuti nel bosco incantato del Fagaré, dove, se si desidera, ci si può liberamente perdere, in un labirinto di sentieri e casere, oggi alcune utilizzate come bivacco. Non mi fraintendete, non è un luogo pericoloso. Con ‘perdersi’ intendo dire che le alternative sono tante e varie, tanto da trascorrerci una giornata intera.

casere_fagare_zoldo

Il Fagaré è magico, è un portale per un altro mondo.

Un tempo, gli zoldani venivano qui per costruire le carbonaie, i poiàt, installandole in radure chiamate aial. E’ un bosco relativamente giovane, proprio a causa dello sfruttamento del legname di quegli anni. L’unico esemplare nei paraggi che tiene duro da quasi mille anni è un amico che forse già conoscete, il lares del belo.

Oggi si cammina tra alberi parlanti…

fagare_zoldo_2
Covi di fattucchiere…

bosco_fagare_zoldo
tane di folletti custodite da ragni…

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spiriti nascosti nelle cortecce…

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Una fonte che garantisce eterna giovinezza… (perfettamente funzionante)

bosco_fagare_fonte_zoldo
e naturalmente lui, il laghetto stregato!

laghetto_streghe_2_zoldo

Ognuno con la sua fantasia può inventare un mondo tutto suo, riportandolo in una realtà verosimile, basta lasciarsi andare!
Al limite, se avete poca immaginazione potrete sempre godervi un panorama come questo.

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Buona gita! 

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