Apr
26
2017

Animali selvatici delle Dolomiti

Nelle Dolomiti, incontrare gli animali della fauna selvatica alpina durante un’escursione è sempre emozionante. Si ha l’impressione di vivere un momento privilegiato, che la montagna strizzandoti l’occhio voglia farti assaporare un’esperienza esclusiva.

Gli animali sono infatti schivi per natura, nonostante, con l’avanzare dei boschi verso i centri abitati, spesso abbiano la possibilità di familiarizzare con l’uomo. Tuttavia, anche se a volte possono avvicinarsi e sembrare fiduciosi, non bisogna mai dimenticare che la loro casa è la montagna e che meritano sempre il massimo rispetto.

Quindi, se abbiamo la fortuna di incrociare i teneri sguardi dei cervi, quelli severi dei rapaci o quelli buffi delle marmotte, restiamocene in disparte senza disturbare.

Ma quali animali selvatici si possono incontrare sul nostro territorio? in realtà moltissimi, qui ne raccogliamo solo alcuni che troverete solitamente negli altopiani, nei pascoli e boschi anche sotto i 1700 metri, tra Pelmo e Civetta:

Lepre (e coniglio!)

In zoldano liore, sono animali molto timidi e riservati. Può essere piuttosto difficile incrociarne uno, proprio per il loro istinto che per non essere predati li porta a nascondersi all’uomo e ad altri eventuali pericoli. Sono molto simili ai conigli, animali che, in alcune culture come quella lontanissima dei Maya, vengono associati alla luna e al femminile. Nell’immaginario occidentale comune invece, chi non ricorda il famosissimo “Bianconiglio” di Alice nel Paese delle meraviglie? Le lepri nel loro simpatico saltellio gli somigliano un po’!

lepre-coniglio

In questi inverni strani è possibile vedere senza fatica anche la lepre bianca, col suo manto immacolato per confondersi con la neve, spesso purtroppo non così copiosa da permettergli una perfetta mimetizzazione.

Poiana

In zoldano la goiastra, una volta odiatissima da chi possedeva un pollaio e dagli allevatori in generale. Disprezzata e da pochi considerata e benvoluta, è meno regale della sua amica aquila, ma non per questo meno maestosa, con un’apertura alare dai 110 ai 140 cm. Caccia in coppia, tra volteggi circolari e volute perfette in perlustrazione del territorio, un vero spettacolo per chi lo osserva da terra.

poiana

Poterla ammirare con le sue grandi ali ripiegate, ferma e non in volo può sembrare piuttosto difficile, anche se facendo attenzione è possibile vederla spesso sulle cime più comode di alberi aghifoglie che consentono di sostenere la loro mole.

Cervo

Per certe persone il re indiscusso della foresta dolomitica, è un animale mite, gentile ed elegante. I suoi occhi fieri sembrano rappresentare la purezza della natura, il suo essere sublime e forte ma allo stesso tempo fragile e indifesa. Forse l’animale più facile da vedere, durante la notte spesso addirittura in prossimità se non nel cuore dei paesi alla ricerca di qualche mela o germoglio da sgranocchiare.

cervo

A primavera i maschi con i loro palchi appena accennati e ricoperti di soffice velluto sono davvero uno spettacolo. Per non parlare degli esemplari adulti con i loro immensi palchi, visibili d’autunno nelle radure durante la stagione degli amori (periodo che richiede una particolare attenzione se si vogliono osservare in natura in tutta sicurezza).

Cardellino

Ogni volta che uno di questi magnifici esemplari si alza in volo è un arcobaleno di colori. Amati dagli artisti di tutto il mondo (tra cui Raffaello), i cardellini sono facilmente riconoscibili per la loro livrea ricca di dettagli e disegni, dal muso rosso scuro contornato di nero e bianco alle penne nere e giallo intenso delle ali.

cardellino

La natura qui ha aperto la sua tavolozza e si è proprio data da fare! Il loro nome richiama proprio la loro passione principale, i semi dei cardi, di cui sembra vadano ghiotti.

Ballerina

Dopo aver svernato beccando sui musi dei rinoceronti e degli ippopotami nelle savane africane, tornano in primavera nelle Dolomiti per godersi un po’ di tiepido sole. Anche se magari non è vero, le ballerine ce le immaginiamo così. Nella nostra mente sarà sempre quell’animale delicato che ha attraversato chissà quanti variegati paesaggi e chissà quante realtà prima di raggiungere la sua meta, un po’ come la rondine.

ballerina

Il loro soprannome, diventato ormai identificativo per i profani di biologia, è dato per i continui movimenti della lunga coda, che aggraziata fa oscillare mentre si sposta a terra sulle zampette. Amano stare sui tetti delle abitazioni e nidificare vicino se non dentro i camini, destando spesso la preoccupazione degli abitanti delle valli.

E tu? Quali animali hai incontrato in Dolomiti? Lascia un commento con la tua esperienza!

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7 commenti

Grazie x l’articolo, vorrei ricordare anche il ghiro (gir in dialetto) e i pipistrelli (notole) e su sopra il Coldai mi sembrava (una vita fa!) ci fossero grossi uccelli in stormo che in dialetto si chiamavano “agazoin”. Cordialmente MT

Questa primavera ho avvistato cervi, capriolo, Merli dal Collare, Ghiandaia, poiana, gheppio, tordi e tordele, corvo imperiale, cornacchie e tanti altri uccelli! Per curiosità quali sono gli agazoin?

Sono i gracchi alpini! In alcuni luoghi ultimamente molto “mesteghi” (si lasciano avvicinare facilmente)!

Bellissimi i Gracchi, si vedono in paese durante l’inverno perchè scendono a bassa quota affamati in cerca di cibo!

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