Lug
25
2015

5 sensi: vista

5 sensi: vista. Nordic Walking: camminare bene per guardarsi meglio dentro. Leggi il post di un esperto. 

Sono sempre più numerose le persone che, iniziando a camminare, osservano dei lenti cambiamenti del loro vivere e sviluppano una concezione nuova del mondo, delle persone e del loro essere.
Il Nordic Walking – la camminata nordica che si esegue con appositi bastoncini – oltre a rendere più efficace e potente il gesto del cammino, contribuisce a incrementare questa consapevolezza muovendo energie profonde in grado di attivare questa positiva trasformazione.
L’atto del camminare rappresenta il trionfo del corpo, con sfumature diverse secondo il grado di libertà della persona. Favorisce l’elaborazione di una filosofia elementare dell’esistenza basata su una serie di piccole cose, induce il viandante a interrogarsi su di sé, sul suo rapporto con la natura, con gli altri, a meditare su un’inaspettata serie di questioni.
Camminare è vedere con occhi diversi lo spazio che ci viene incontro. Il viaggio a piedi lento nella natura selvaggia, come accade tra i monti e i boschi di Zoldo, ci permette di ritornare alla nostra originaria natura nella quale il “vedere” e il “sentire” il mondo che ci circonda è fonte di energie e forze insospettate che non sapevamo di possedere.

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Per questo camminare, osservare e contemplare sono davvero momenti rivoluzionari che mettono in discussione i fondamenti del vivere contemporaneo con i suoi ritmi frenetici, il suo tempo strozzato e il suo incessante bisogno di sottrarci le energie migliori.
Eppure la deambulazione non è così semplice nonostante il camminare sia il primo atto di sensibilità, intelligenza, forza, agilità e potenza che l’uomo esegue nella sua vita ed è il primo schema motorio messo in atto dall’uomo.
E proprio il “camminare” ha permesso all’uomo preistorico di staccarsi da terra con le braccia, di spostarsi anche per lunghi percorsi, riuscendo così a procurarsi più cibo e ad ampliare le sue relazioni sociali.
Oggi, tuttavia, molte persone ormai adulte, soprattutto se hanno condotto una vita sedentaria, presentano anomalie posturali e cattive abitudini che possono rendere una semplice passeggiata fonte di fastidio e dolore.

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Nordic Walking: consapevolezza della semplicità.
Questo gesto così semplice, lo abbiamo dimenticato. Dobbiamo imparare di nuovo a camminare, con consapevolezza.
Una delle caratteristiche principali del Nordic Walking è proprio quella di promuovere il recupero della la “camminata naturale”.
Se impariamo, con il Nordic Walking, a gestire i movimenti in modo corretto, avremo così l’opportunità di ridefinire, ogni volta che ci serve, il nostro modo di camminare.
Nel Nordic Walking, con la giusta tecnica, si riesce ad acquisire una posizione eretta, ma non rigida, con il baricentro del corpo che cade fra i due piedi durante la camminata, in modo da scaricare buona parte delle tensioni dalla colonna vertebrale.
Per fare ciò il busto deve essere eretto e lo sguardo rivolto in avanti. È, questo, un dettaglio di non poco conto che ci consente di mantenere la corretta posizione del tronco consentendoci, tra l’altro, di respirare meglio senza mettere in contrazione i muscoli coinvolti nella respirazione (tra cui il diaframma). Camminare guardando diritto davanti a noi, oltre a evidenti benefici di carattere posturale, ci consente di ritrovare quella sicurezza interiore che nasce dalla consapevolezza di tornare a essere padroni dello spazio che ci circonda.
Reimparare la corretta tecnica del cammino col Nordic Walking è dunque tornare a muoversi “a testa alta”, fieri della nostra bipede esistenza e pronti a quel “cambio di passo” che ci permette di essere presenti, al di là dalle abitudini.
Se tutto questo ha come scenario una natura come quella di Zoldo,non vi sono dubbi sull’efficacia di questo “buon vedere” e sui molteplici benefici che, passo dopo passo, diventano più pervasivi e profondi consentendoci di guardarci sempre più dentro e riconoscerci veramente per quello che siamo.

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Camminare a Zoldo fa bene e, con i bastoncini da Nordic Walking, fa ancora meglio.
Tutto questo senza tuttavia mai dimenticare quanto disse Gustave Flaubert:

esistono cammini senza viaggiatori, ma vi sono ancor più viaggiatori che non hanno i loro sentieri.

Tiziano Tiziani – Scuola Italiana Nordic Walking.

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